libro

Il tempo di Andrea

Maria Rosaria Valentini | None | NARRATIVA

16,00 €

Andrea non parla, e nessuno conosce la sua identità. Si ritrova apparentemente senza memoria in un letto di ospedale, e solo a lui è affidata la ricostruzione di una vita. Sembra nascondere una fuga da amori scomparsi e tuttavia inestirpabili, ed è segnato da un dolore che non riesce a condividere. In balia del presente, di infermieri e dottori, circondato da pazienti smarriti e silenziosi, fatica a riprendersi la sua esistenza. Non parla, ma in realtà non fa che chiacchierare e interloquire con se stesso. I medici lo studiano, lui studia i medici che non si sono accorti che sta guarendo. Non vuole che lo sappiano, si sente abbandonato nella sua stanza, e soprattutto si chiede: ma com’è possibile che nessuno sia riuscito a risalire a lui, che nessuno abbia scoperto che si chiama Andrea, che ha avuto una moglie, una figlia, un lavoro…? Il passato riaffiora attraverso la faticosa memoria delle persone care, delle quali annota ricordi e frammenti di vita, scrivendo di nascosto e continuamente occultando queste sue confessioni. È sempre sul punto di raccontare tutto ai medici, e sempre procrastina la sua rivelazione. Dalle parole non dette ma pensate scaturiscono storie, personaggi, situazioni, si va formando la strada che lo riporterà lentamente al presente, che potrebbe farlo ritornare a casa. Nella sua mente è come un teatro di carne e di ombra, c’è l’ex moglie Ernestina, con la quale ha avuto una separazione più intensa di un’amputazione fisica. Poi la figlia, alla quale non riesce a rinunciare, e il padre Leandro, e un’emozione di costante nostalgia per la madre Magnifica, custode dei racconti di famiglia, e per la portinaia Zaira, con la quale ha condiviso tanti segreti. Le loro vicende, l’ascesa di Andrea verso la consapevolezza, diventano materia di avventura e di ricerca, in un percorso psicologico profondo narrato con scrittura lucida e raffinatissima, colma di un mistero sorprendente.

Recensioni

CONSIGLIATO DA LUCA: Opera atipica ma che colpisce, va a solleticare il gusto di chi ama la musicalità e la magia della prosa raffinata, ma anche a incuriosire e poi commuovere il lettore avvezzo ai capovolgimenti interiori dell’anima, che vive e si domanda, che langue ma si riprende indefessa, speranzosa e spronata alla resilienza dalla consapevolezza, o anche solo dal ricordo degli affetti. La Valentini imbastisce un affascinante e sofferto viaggio immoto: viaggio nei ricordi di un uomo che ha vissuto la gioia per poi perderla, immoto perché sono la mente e la memoria che tornano al passato, mentre il corpo, ferito e ormai precario, si nasconde al mondo in una stanza di ospedale. Una prosa introspettiva e molto personale dunque, alternata a sprazzi di lirismo, romanzo e poesia insieme, in un’opera che sorprende per la complessa semplicità. Dopo il malore che lo ha gettato in quel fosso, lasciandocelo per più di un giorno senza documenti e identità, è passato del tempo e il corpo di Andrea piano piano ha ricominciato a funzionare. Ma lui non se la sente di dirlo ai dottori. Il mondo l’ha ferito, e quello che di amato vi ha lasciato e perduto, potrebbe essere dolorosamente irraggiungibile, impossibile da rivivere. A volte la vita ci toglie il coraggio, e le ferite interiori sono dure a rimarginarsi; ci vuole tempo, immaginazione e amore, tanto amore, per gli altri ma anche per se stessi. Il Tempo di Andrea è un romanzo intimo e sofferto, poetico e toccante come pochi, che riguarda tutti noi più di quanto immaginiamo. LEGGI LA RECENSIONE COMPLETA SU: http://paginerecensioni.com/il-ricordo-della-felicita-la-paura-di-perderla-ancora/